martedì 8 luglio 2014

Graviola: nelle sue acetogenine la chiave per prevenire il cancro?

La graviola (Annona Muricata) è una pianta di cui negli ultimi anni si parla spesso in particolare per le sue potenziali virtù anticancro sulle quali si stanno concentrando diverse ricerche scientifiche. Potrebbe questo frutto contribuire effettivamente in qualche modo alla cura o alla prevenzione di questa malattia?
Gli studi già effettuati si sono concentrati ad analizzare le proprietà della graviola e in particolare delle sue foglie, radici, semi e della buccia ma si è sempre tralasciata la polpa. Adesso la dottoressa Efigenia Montalvo con il suo team di ricerca dell'Istituto Tecnologico di Tepic, nello stato di Nayarit (Messico), si sta dedicando adanalizzare la polpa di questo frutto nel suo stato naturale e dopo essere stata congelata per vedere se ugualmente contiene dei possibili composti antitumorali.L’idea è quella di aumentare il consumo della graviola in Messico dove, nonostante sia un frutto locale, non viene molto considerato.. In questo modo, a detta degli scienziati, si effettuerebbe una sorta di campagna di prevenzione del cancro. Ecco allora che, se questa ricerca darà esito positivo, parti della polpa bianca della graviolapotrebbero essere inserite all’interno di yogurt, dolci, succhi e altri prodotti. 
Attualmente la ricerca sta analizzando la presenza delle acetogenine in un gelato fatto con yogurt e frutta. Le prime conclusioni sono che il congelamento e la conservazione del frutto non influenzano la presenza di acetogenine anche dopo un anno. Ci si concentra in particolare su queste sostanze considerate anticancerogene perché il tumore è una malattia che sta aumentando anche tra la popolazione messicana e alcune ricerce scientifiche hanno evidenziato che un composto a base di questo frutto è utile ad “incapsulare i tumori” anche se tutto in realtà dipenderebbe dalla concentrazione delle acetogenine presenti. 
La seconda fase della ricerca si propone di isolare le acetogenine che si trovano nel succo e nettare della frutta trattata con ultrasuoni, individuarne la struttura e quindi conoscere meglio gli effetti chimici che esse hanno sulle cellule tumorali. 


Allerta alimentare: ritirato dagli scaffali il formaggio francese Reblochon Fruitier AOP

Attenzione al formaggio francese Reblochon Fruitier AOP. Le autorità francesi e svizzere avvertono della presenza di salmonelle nel formaggio francese Reblochon Fruitier AOP. Non possono essere esclusi rischi per la salute legati alla contaminazione alimentare. La Francia ha informato l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV, con sede in Svizzera, e tutta l'Europa, sulla presenza di salmonella nel prodotto, tramite il Sistema di allarme rapido RASFF.
Le autorità svizzere hanno ordinato l'immediato ritiro dagli scaffali del prodotto. Tutti i lotti presenti in commercio possono essere veicolo di contaminazioni alimentari. Per questo motivo i produttori di questo formaggio francese a base di latte crudo hanno stabilito il ritiro del prodotto da tutti i punti vendita. Nel caso in cui i formaggi fossero ancora presenti sugli scaffali dei supermercati, i negozianti dovranno avvisare la clientela.
Il ritiro, nel dettaglio, riguarda due prodotti: il"Reblochon fruitier AOP 450 g" e il "Petit Reblochon AOP 240 g", con scadenza 20 agosto 2014. La produzione di questo formaggio francese tipico, a base di latte vaccino crudo, avviene nelle zone alpine, sia in Francia che in Italia.
punti vendita svizzeri interessati dal ritiro sono: Aligro Matran, Aligro Sion, Aligro Chavannes-près-Renens, Aligro Genève Acacias. L'USAV consiglia alle persone che hanno acquistato il prodotto menzionato di non consumarlo. Come ricorda l'USAV, le salmonelle sono batteri che possono causare malattie sia nell'essere umano che negli animali.
Nell'uomo, nel giro di poche ore, le salmonelle possono causare malattie gastro-intestinaliaccompagnate da febbre, vomito, diarrea, nausea e dolori al ventre. Se le persone che avessero già consumato il prodotto dovessero riscontrare tali sintomi, il consiglio è di consultare il proprio medico di famiglia.
salmonella formaggio francese
Giovanni d'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, ha invitato i consumatori ad astenersi dall'acquisto del formaggio interessato e a non utilizzare il prodotto caseario eventualmente già in possesso, che dovrà essere riconsegnato al punto vendita per il rimborso o la sostituzione. La richiesta per tutelare i consumatori riguarda controlli più approfonditi e maggiori verifiche dei processi produttivi per garantire una totale sicurezza.

Prevengono i tumori e rinforzano le ossa: ecco perché mangiare cavoli fa bene alla salute

Cavolfiore, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavoli di Bruxelles. Sono diversi tipi di ortaggi con altrettanti nomi, ma appartengono tutti alla stessa famiglia - quella delle crucifere - e sortiscono gli stessi benefici: sono antiossidanti, e quindi difendono le cellule dallo stress ossidativo e dall'invecchiamento; hanno diverse proprietà antitumorali; prevengono l'anemia grazie all'importante quantitativo di ferro e, mediante le vitamine e iminerali in essi contenuti, risultano estremamente benefici per la salute umana. Il tutto, a fronte di un quantitativo di calorie e grassi molto basso, quasi trascurabile: 250 grammi di uno di questi vegetali lessi - circa una porzione - contiene infatti circa 63 calorie, 1 solo grammo di grassi e 11 grammi di carboidrati (di cui 8 grammi di fibra e 1 grammo di zuccheri), oltre a 5 grammi di proteine. 

Cavolfiori, broccoli e simili sono inoltre ricchissimi di vitamine e minerali: è sufficiente sapere che una porzione da 250 grammi di uno di questi vegetali lessi contiene oltre il 250% del fabbisogno giornaliero di vitamina A, oltre 50% del fabbisogno quotidiano di vitamina C, il 26% del fabbisogno di calcio, il 12% di ferro e il 10% di vitamina B-6 e magnesio. Contengono inoltre molta vitamina K (250 gr di cavolo lesso ne contiene 770 microgrammi, oltre il 100% del fabbisogno quotidiano), oltre all'acido folico (vitamina B9), alla tiamina (vitamina B1), alla niacina (vitamina PP), all'acido pantotenico (vitamina B5), alla colina (sostanza che lavora a stretto contatto con le vitamine del gruppo B), al fosforo e al potassio.

Proprio grazie alle loro caratteristiche nutrizionali, le crucifere sono responsabili di molti e diversi benefici per la salute. Diversi studi hanno messo in evidenza che il consumo di broccoli e cavoli allontana il rischio di sviluppare diverse neoplasie, tra cui quelle al polmone e al colon-retto. Ricerche più recenti hanno anche evidenziato i benefici effetti contro il cancro alla mammella e alla prostata, oltre che contro il melanoma, contro il cancro del pancreas e quello dell'esofago. Grazie all'elevata quantità di vitamina K, i cavoli migliorano l'assorbimento del calcio e ne riducono l'eliminazione attraverso le urine, rinforzando le ossa. Attraverso l'alto contenuto di fibre e acqua stimolano la regolarità intestinale e mantengono l'apparato digerente in salute. Le fibre contenute in questi vegetali, inoltre, sono valide alleate contro il diabete (è stato dimostrato che nei soggetti con diabete 2 una dieta a base di fibre aiuta a mantenere nei giusti livelli glicemia, lipidi e insulina). Grazie all'elevato apporto di vitamina A (indispensabile per la crescita di tutti i tessuti) e di vitamina C (fondamentale per la costruzione e il mantenimento del collagene), inoltre, cavoli e simili rendono pelle e capelli più belli e più forti. L'acido folico previene poi il deposito di livelli eccessivi di omocisteina nell'organismo, effettuando un'azione anti-depressiva (l'omocisteina interferisce con la produzione di dopamina, serotonina e noradrenalina, ormoni che giocano ruoli importanti nella regolazione di sonno, appetito e umore). La colina, infine, collabora nel mantenere compatta la struttura delle membrane cellulari, favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi, facilita l'assorbimento dei grassi e riduce le infiammazioni croniche