domenica 1 febbraio 2015

Reducetariani: mangiare meno carne ma di qualità per salvaguardare ambiente e salute




Non se la sentono ancora di diventare vegetariani e probabilmente non faranno mai questa scelta, hanno però deciso di ridurre il consumo di carne e, quando la mangiano, la acquistano sempre di qualità. Si tratta dei reducetariani, termine coniato dal britannico Brian Kateman che ha fondato un blog sull’argomento che sta avendo grande successo nel Regno Unito.
E’ un po’ lo stesso concetto del "meno, ma meglio" nel consumo di carne spalleggiato già dal 2013 da uno studio delle Nazioni Unite, dal titolo "Our Nutrient World", in cui gli esperti avevano caldamente consigliato alle popolazioni del mondo ricco di diventare "demitarian", ovvero di dimezzare la quantità di carne a beneficio dell’ambiente.
Kateman è convinto che questa sia una scelta alla portata di tutti e importante da fare a livello etico, di difesa dell’ambiente ma vantaggiosa anche salutisticamente parlando
E’ SALUTARE: mangiando meno carne e più frutta e verdura, i reducetariani vivono più a lungo, in salute e felici.
E’ FACILE: i reducetariani fissano obiettivi facilmente raggiungibili per imparare a mangiare in maniera graduale meno carne.
E’ ETICO: mangiare meno carne è importante per il benessere degli animali e dell'ambiente.
I consigli pratici di Kateman per chi si vuole avvicinare a questo stile di vita sono di iniziare subito a ridurre il consumo non solo di carne ma anche di pesce e prodotti caseari. Come? Partendo da un primo mese in cui si sceglie un giorno della settimana in cui non si consumano proteine di origine animale e negli altri giorni si evita di consumare carne a cena se lo si è già fatto a pranzo. Essenziale poi acquistare esclusivamente carne prodotta da allevamenti in cui gli animali sono nutriti al pascolo e ridurre le porzioni.
Superato questo primo mese, che potrà sembrare difficile, Kateman è convinto che la strada sia poi tutta in discesa dato che non si tratta di una scelta drastica a differenza invece di chi diventa completamente vegetariano (dalle statistiche sembra infatti che l’84% delle persone nel giro di poco tempo torni sui propri passi ricominciando a mangiare carne e dunque fallendo nei propri buoni propositi).
Cosa ne pensate di questa teoria? 

Tumori: 27 alimenti per la prevenzione del cancro




Come affermato  da Umberto Veronesi, uno dei modi migliori in assoluto, per prevenire il cancro è quello di avere una dieta sana ed equilibrata. Sembrerebbe, infatti, che un terzo delle persone ammalate di tumore abbiano contratto la malattia per non aver osservato un regime alimentare completamente salutare. La Cancer Cure Foundation, una delle più note organizzazione per la lotta contro il cancro al mondo, ha deciso di stilare una lista di alimenti che  aiutano la prevenzione. I cibi elencati sono 27 e spaziano dai più diversi prodotti, come a significare che per tenere lontano questo male uno dei segreti sia variare il più possibile quello che si mette sotto i denti.
Broccoli, cavoli e cavolfiori
Hanno una componente chimica chiamata indolo-3-carbinolo in grado di combattere il cancro al seno. I broccoli, inoltre, hanno anche il sulforano fitocomico, un perfetto alleato per laprevenzione del cancro al colon o al retto.Capitolo a parte merito la glucorafanina. Questa sostanza aiuta ad inibire la crescita di tumori. IlDipartimento di Agricolutra Americano ha, addirittura, studiato 71 tipi di piante di broccolie ha dedotto che più sia amaro il suo sapore e più glucorafanina sia presente nell’alimento.

Aiutano a prevenire una vasta gamma di tumori, tra cui: polmoni, bocca, gola, stomaco, intestino, vescica, prostata e mammella. C’è da dire, però, come alcune ricerche abbiano indicato proprio nel beta-carotone (sostanza presente nella carota) una causa del cancro, ma queste non hanno dimostrato per nulla la relazione tra la sostanza e il fatto di mangiare carote. Per trovare un nesso si dovrebbe arrivare ad ingerire una quantità pari di 2/3 chili di carote al giorno e sembrerebbe decisamente impossibile. L’istituto Danese di Scienze Agrarie (DIAS) ha trovato un ulteriore sostanza presente capace di prevenirlo: il falcarinolo. Questa ricerca ha studiato le cellule tumorali isolate a contatto con essa. Il risultato è quello di constatare come la loro crescita avvenga, in questa maniera, molto più lentamente. In termini culinari, però, dovete sempre evitare di cuocere le carote, se volete che sia presente questa reazione.
Funghi
Sembrerebbero aiutare l’organismo a combattere il cancro e a costruire un sistema immunitario. Contengono, infatti, un polissacrido chiamato lentinano che riesce ad attaccare le cellule cancerose impedendogli di moltiplicarsi.
Contengono proteine, vitamina B12, fibre, clorofilla, nonché importanti acidi grassi che possono aiutare nella lotta al cancro al seno. Hanno, inoltre, un’alta concentrazione di minerali come potassio, calcio, magnesio, ferro e iodio.
Patate dolci
Contengono proprietà  antitumorali che proteggono il DNA da sostanze chimiche cancerogene al di fuori della membrana nucleare.
Sono ricchi di glutatione, un potente antiossidante che attacca i radicali liberi nel corpo bloccando l’assorbimento intestinali dei grassi. Sono, inoltre, più carichi di potassio delle banane e hanno anche un’alta percentuale di beta-carotene. Diversi scienziati ritengono che questo frutto possa essere utile nel trattamento di epatite virale (una causa del cancro al fegato).
Peperoncini Jalapeños
Questo peperoncino, originario del Messico, ma diffuso anche in Europa, contiene una sostanza chimica – la capsaicina – in grado di neutralizzare alcune sostanze che causano il cancro.
Fichi
Uno studio dei ricercatori dell’Istituto di Fisica e Chimica dell’Università di Tokyo ha eletto questo frutto come uno dei più efficaci nel ridurre il rischio di tumori. Negli Stati Uniti d’America, invece, il Dipartimento dell’Agricoltura ha dichiarato che contenendo vitamine A e C, calcio, magnesio e potassio, possa far ridurre l’appetito e migliorare gli sforzi per perdere peso.
Pompelmi
Come un po’  tutti gli agrumi, contengono monoterpeni: sostanza che aiuta a prevenire il cancro spazzando agenti cancerogeni fuori dal corpo. Alcuni studi hanno dimostrato che il pompelmo può inibire a proliferazione delle cellule del cancro al seno. Contiene, inoltre, vitamina C, beta-carotene e acido folico.
Uve
Sono forti fonti di resveratrolo un fenolo che inibisce gli enzimi a stimolare la crescita delle cellule tumorali. Contengono anche l’acido ellagico, un composto che blocca gli enzimi necessari per le cellule tumorali, rallentandole.
Arance e Limoni
Contengono il limonene, stimolante che abbatte le sostanze che causano il cancro.
Papaia
Ricca di vitamina C. Questo frutto tropicale contiene anche la folacina, sostanza che ha dimostrato di ridurre al minimo la displasia cervicale e alcuni tumori.
Lamponi
Contengono molte vitamine, composti vegetali e antiossidanti conosciuti come gli antociani che possono eludere la formazione del cancro. Secondo una recente ricerca, riportata dal Cancer Research, si è affermato che i lamponi neri possono contrastare il cancro al colon e all’esofago.
Pomodori
Contenendo il licopene, un antiossidante che attacca le molecole di ossigeno o radicali liberi, è un ortaggio ottimo per la prevenzione del cancro. Sembrerebbe, inoltre, che più viene coltivato in un clima caldo e più  la percentuale del licopene presente aumenti. Ricchi anche di vitamina C.
Lino
Contiene lignano, sostanza antiossidante capace di bloccare e reprimere i cambiamenti cancerosi dell’organismo. Ricco anche di Omega 3 e acidi grassi che aiutano a prevenire il cancro al colon e malattie cardiache
Noci
Sopprimono la crescita dei tumori per merito dell’alta presenta di quercetina. Una sua qualità, chiamata volgarmente Noce del Brasile, contenendo selenio, è ottima per la prevenzione del cancro alla prostata.
Aumenta l’attività  delle cellule immunitarie e contribuisce a rompere le sostanze che potrebbero causare il cancro. Uno studio fatto dall’Università della North Carolina, ha riportato che persone consumatrici abituali di aglio hanno una percentuale nettamente inferiore riguardante il rischio di cancro allo stomaco. Si ritiene, infatti, che abbia effetti antibatterici nei confronti di un batterio chiamato Helicobacter Pylori: un parassita dello stomaco, causa principale del cancro nell’organo.
Rosmarino
Contribuisce ad aumentare l’attività degli enzimi di disintossicazione. Un estratto di rosmarino, chiamato carnosol, inibisce lo sviluppo di tumori alla mammella e alla pelle.
Tapioca
Questo amido, derivato dal tubero, è una pianta che se assunta da tenera età può  aiutare la non formazione di melanomi. Il suo utilizzo alimentare è prevalentemente sotto forma di farina.
Fa parte della famiglia dello zenzero, e come per esso, si crede abbia proprietà medicinali, inibendo la produzione dell’infiammazione correlata all’enzima ciclo – ossigenasi 2 (COX-2), i cui livelli sono normalmente elevati in alcuni malattie infiammatorie e tumori.
Vino Rosso
Contenendo polifenoli aiuta a proteggere all’infezione di diversi tipi di cancro. I polifenoli sono potenti antiossidanti che aiutano a neutralizzare patogeni radicali liberi. Essendo, però, per molti l’alcool un agente cancerogeno, molti studi consigliano l’utilizzo di vini non alcolici.
I Prodotti della Soia
Il latte di soia o il tofu contengono diversi tipi di fitoestrogeni. Gli estrogeni, in generale, prevengono la malattia sia al seno sia alla prostata, bloccando e sopprimendo i cambiamenti cancerosi.
Tè  Verde e Tè Nero
Contiene antiossidanti, alcuni noti come polifenoli (catechine), che sembrano impedire alle cellule tumorali di dividersi. Il tè verde è il migliore. Secondo un rapporto nel numero di luglio 2001 del Journal of Cellular Biochemistry, i polifenoli che sono abbondanti nel tè verde, possono proteggere contro diversi tipi di cancro: allo stomaco, al polmone, al colon, al retto, al fegato e al pancreas.

Broccoli e germogli di broccoli per prevenire il cancro al seno



.Questo alimento aiuterebbe a prevenire lo sviluppo delle cellule staminali tumorali interrompendo la crescita della massa neoplastica.

I ricercatori dell'University of Michigan Comprehensive Cancer Center hanno approfondito questo tema attraverso uno studiopubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research. Da tempo la scienza sta cercando di approfondire le proprietà benefiche di alimenti appartenenti allafamiglia delle Crocifere, come cavoli e broccoli, con particolare riferimento ai loro effetti antitumorali.
L'effetto benefico dei germogli di broccoli, secondo la recente ricerca, sarebbe dovuto alsulforafano, una sostanza che sarebbe in grado – come ricorda l'Aduc – di prevenire il cancro al seno ma anche di uccidere le cellule staminali che permettono alla neoplasia di svilupparsi.
Secondo l'Aduc si dovrebbero informare i consumatori in modo più efficace per indirizzare le loro scelte alimentari verso prodotti tipici della stagione invernale come cavoli, cavolfiori e broccoli. In particolare, i germogli di broccoli conterrebbero isotiocianato, una sostanza dal caratteristico odore di senape che ha un'azione disintossicante sulle cellule, in misura 100 volte superiore rispetto all'ortaggio vero e proprio.
Non solo i germogli di broccoli sono da considerare efficaci per prevenire il tumore al seno. Infatti i ricercatori ricordano che anche la pianta matura dei broccoli contiene indolo-3-carbinolo, una sostanza che ha effetti inibitori sul cancro al seno.
Gli esperti tengono a sottolineare che sia broccoli che cavolfiori e cavolini di Bruxelles hanno proprietà antitumorali già riconosciute, con riferimento ai tumori all'intestino, come era già stato confermato da studi precedenti. Le ricerche rivelano che consumare 1 chilogrammo a settimana di broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles, diminuisce del 50% il rischio di tumore all'intestino.
Allora facciamo il pieno di broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles, soprattutto visto che ora sono di stagione e che tra autunno e inverno sono molto diffusi e facilmente reperibili nel nostro Paese.