lunedì 2 febbraio 2015

Trattamenti naturali per combattere la tosse secca


Si definisce tosse secca quando non si presenta nessun tipo di espettorato al momento di tossire, invece quando si produce quest’ultimo si parla di tosse grassa. La tosse secca deve essere trattata con qualche tipo di rimedio che provochi l’espulsione di espettorato, in modo da eliminarlo e in questo modo migliorare. 
Per ottenere un sollievo immediato in caso di tosse secca, si consigliano alcuni rimedi naturali che risultano molto efficaci per questo problema delle vie respiratorie. Si tratta di un disturbo molto comune che influisce negativamente sulla qualità di vita di chi ne soffre, soprattutto perché si presenta con maggiore frequenza durante la notte e non lascia dormire chi ne è affetto né chi sta intorno.

Aglio


L’aglio è un eccellente rimedio naturale per dire addio al problema della tosse secca, poiché le sue proprietà antibatteriche sono di grande aiuto per alleviare un gran numero di affezioni che colpiscono diverse parti del nostro organismo, tra cui appunto le vie respiratorie. Allo stesso modo, risulta un rimedio molto efficace per liberare i bronchi.

Preparazione del trattamento con aglio

La prima cosa che dovete fare è tritare dieci spicchi d’aglio e lasciarli per un giorno in una tazza con olio d’oliva e alcuni rametti di timo. Il giorno seguente dovete filtrare questa miscela e versarla in un contenitore con tappo. Bisogna prenderne un cucchiaio tutti i giorni a digiuno, fino a quando finisce. Vedrete il risultato calmante di questo rimedio naturale già dalle prime assunzioni.

Vapore di eucalipto e limone

I vapori sono i migliori alleati nell’eliminazione dell’espettorato e, pertanto, per liberare i bronchi e porre fine alla tosse. Per effettuare un vapore in modo corretto, la prima cosa che bisogna fare è mettere a bollire mezzo litro d’acqua con alcune foglie di eucalipto e di limone, anche se potete aggiungere il succo del limone invece che le foglie. Una volta in ebollizione, abbassate il fuoco e facendo molta attenzione avvicinatevi al vapore che esce dal recipiente; con la testa coperta da un asciugamano, sarà più facile riuscire ad aspirare tutto il vapore e così potrete liberar i bronchi e combattere la fastidiosa tosse.

Sciroppo fatto in casa per trattare la tosse

Ingredienti

  • Recipiente di vetro, preferibilmente con il tappo
  • Limone a fette
  • Miele puro
  • Zenzero a rondelle
  • Acqua bollente

Preparazione

Unite le fette di limone, il miele e lo zenzero a rondelle nel recipiente di vetro. Chiudete il recipiente e mettetelo in frigorifero, fino a quando non si formi una specie di gelatina. Per assumerlo, bisogna metterne un cucchiaino in una tazza e versarvi dell’acqua bollente. Conservare in frigorifero per massimo 2-3 mesi.

Rimedi addizionali per il trattamento della tosse



  • Consumare il succo di carota caldo due o tre volte al giorno.
  • Tagliare a rondelle tre cipolle, metterle in un recipiente insieme a quattro cucchiai di miele e lasciarlo in un altro recipiente con acqua per cuocerle a bagnomaria per almeno due ore. In seguito, lasciate riposare e colate. Bisogna prenderne due cucchiai ogni tre ore.
  • Fate bollire una tazza d’acqua con tre cucchiai di semi di lino; lasciate cuocere per cinque minuti e ritirate. Infine, colate ed aggiungete del succo di limone ed un cucchiaio di miele. Bisogna prendere un cucchiaio tre volte al giorno.
  • Grattugiate dei ravanelli ed aggiungete circa cinque cucchiai di miele; lasciate riposare (coperti) per quattro ore e poi prendere diversi cucchiai più volte al giorno.
  • Bere tre volte al giorno un infuso di semi di anice, i quali devono essere tritati e messi in una tazza a cui aggiungere dell’acqua bollente. Si mette un coperchio e si lascia riposare per diversi minuti, poi si cola e si beve caldo.

Consigli aggiuntivi

  • Bere molti liquidi, ma a temperatura ambiente. Non bisogna prendere nulla freddo.
  • Se nel giro di una settimana lo tosse non è scomparsa, la cosa migliore da fare è consultare il medico e non farlo solo all’ultimo minuto (quando di solito si sono già presentate delle complicanze). Allo stesso modo, diventa urgente una consulta se si presenta febbre, dolore al petto, se si hanno difficoltà respiratorie o se chi presenta tosse secca e persistente è un bambino o un anziano.

Rischio allergie: Ragu' Barilla ritirato dai supermercati per errore in etichetta



Avviso ai consumatori allergici a latte e sedano. Barilla ha avviato il ritiro dai supermercati di uno dei sughi pronti a proprio marchio. Chi è allergico al latte e/o al sedano dovrà fare attenzione a non consumare il prodotto in questione nel caso in cui lo avesse già acquistato.
Il ritiro del prodotto è stato avviato per via di unerrore di etichettatura. Nell'etichetta del sugo pronto di cui Barilla ha richiesto il ritiro infatti non è indicata la presenza di sedano e latte come possibili allergeni. Le procedure di ritiro sono state avviate in via precauzionale.
Barilla ha pubblicato un avviso ai consumatori sul proprio sito web. La problematica in questione e il ritiro del prodotto riguardano il Ragù Contadino Barilla con Vino Rosso, confezione in barattolo di vetro da 400 grammi, Codice Lotto 666136704, con scadenza 18/06/2016 (leggibile sul tappo).
Il Ragù Contadino Barilla con Vino Rosso ritirato per un errore di etichettatura contiene gli allergeni sedano e latte, anche se l'indicazione non è stata riportata nella lista degli ingredienti. Barilla avvisa di aver già avviato il richiamo dei prodotti.
L'azienda invita i consumatori allergici al sedano e/o al latte che avessero acquistato il prodotto in questione a non utilizzarlo e a contattare il Numero Verde Barilla 800862323 per qualunque informazione si rendesse necessaria. L'azienda si scusa per il disagio e ringrazia per la collaborazione.
Oltre che sul sito web di Barilla Group, l'avviso di ritiro del prodotto è comparso sul portale dei supermercati Coop, con l'invito a contattare direttamente Barilla tramite il Numero Verde indicato poco sopra per ricevere ulteriori informazioni.

Tumore al colon: il vecchio olio di fegato di merluzzo per prevenirlo?




Secondo studi recenti, l'olio di fegato di merluzzo potrebbe presentare un rimedio preventivo del tumore al colon, per via della sua ricchezza di acidi grassi omega 3.


Il tumore al colon è considerato tra le principali cause di morte subito dopo il cancro ai polmoni. Ecco dunque l'importanza della prevenzione e di uno stile di vita sano, a partire dall'alimentazione e dall'attività fisica regolare, per ridurre il rischio di andare incontro a malattie anche gravi.
Alcune raccomandazioni per la prevenzione del tumore al colon invitano a consumare pesci come alici e merluzzo, per via della loro ricchezza di omega 3. Altri esperti ritengono che nei cibi vegetali, come olio di lino, semi di lino e noci, siano presenti fonti migliori di omega 3, maggiormente biodisponibili per il nostro organismo. La normale cottura del pesce, infatti, rischia di alterare gli omega 3 per via del calore (qui un approfondimento sull'argomento).
L'importanza dell'assunzione di olio di fegato di merluzzo è stata sottolineata in occasione dellapresentazione della campagna dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). La nuova sperimentazione che ha al centro l'olio di fegato di merluzzo si svolge presso presso l'Università Sant'Orsola di Bologna e vede il coinvolgimento del gastroenterologo Luigi Ricciardiello.
La sperimentazione ha messo in evidenza i benefici di un particolare omega 3 (contenuto in merluzzo, sardine, sgombri e salmone), capace di ridurre il fattore di rischio in chi soffre di poliposi familiare, una malattia che causapolipi al colon che possono evolvere in tumori se non vengono rimossi.
Secondo l'esperto, la formazione di polipi intestinali potrebbe essere ridotta grazie all'assunzione di olio di fegato di merluzzo, per via della sua ricchezza di omega 3, con particolare riferimento all'acido eicosapentaenoico (Epa). L'Epa sarebbe in grado di contrastare la formazione di polipi intestinali e lo sviluppo del tumore al colon. Il consiglio dell'esperto è di assumere un integratore a base di olio di fegato di merluzzo.
"Ho consultato i maggiori esperti in Italia e negli Stati Uniti" – ha spiegato Ricciardiello  "e ho saputo dello studio del Sant'Orsola sugli effetti di uno speciale Omega-3. Un integratore alimentare senza controindicazioni. E ho chiesto di far parte della sperimentazione".
A proposito di un paziente affetto da polipi, Ricciardiello ha riferito che: "Dall'inizio dell'assunzione dell'integratore la formazione dei polipi si è fortemente rallentata e in questo intervallo è stato identificato e rimosso un solo polipo di tre millimetri. Oltre ogni più rosea aspettativa".
Ricordiamo che per quanto riguarda le fonti vegetali di omega 3, la risorsa principale a cui rivolgersi è l'olio di lino. Sarebbe interessante ricevere ulteriori conferme scientifiche sull'impiego di omega 3 di provenienza vegetale e su altri alimenti vegetali nella prevenzione dei tumori. Uno studio recente, ad esempio, ha riguardato il ruolo dell'olio extravergine nella prevenzione del tumore al colon.