domenica 26 novembre 2017

CACHI: 6 BUONI MOTIVI PER MANGIARLI



I cachi insieme a melograno e castagne sono i frutti tipici dell’autunno ma a differenza di questi altri, dato il loro sapore dolce e la consistenza un po' gelatinosa, è difficile che ci siano mezze misure o si odiano o si amano. Io faccio parte della seconda categoria.
E’ vero, sono frutti calorici e dunque non bisogna esagerare, ma un consumo moderato di questi frutti è consigliato, ecco perché:
1) Sono diuretici e rimineralizzanti: i cachi contengono una grande quantità d’acqua (circa l’80%) e molti sali minerali in particolare potassio. Ecco perché il consumo è consigliato a chi vuole depurarsi ma anche ad esempio agli sportivi che hanno bisogno di più riserve di sali minerali.
2) Contengono fibre: sono quindi un ottimo lassativo naturale. Il momento migliore per consumarli è la mattina a colazione, in questo modo si aiuta la peristalsi e andare in bagno sarà più semplice.

3) Sono super energetici. I cachi sono particolarmente ricchi di zuccheri e calorie, ideali quindi per chi ha bisogno di un po’ di sprint aggiuntivo per carburare meglio e in generale per chi è sotto stress o si sente sempre stanco (e questo capita spesso proprio nella stagione autunnale - la natura come sempre ci viene in aiuto!).
4) Contengono vitamina C. La quantità è variabile a seconda della maturazione del frutto, sempre meglio mangiarli quando sono belli maturi anche per evitare che allappino, ovvero che provochino quella fastidiosa sensazione astringente sul palato.
5) Sono ricchi in betacarotene. Come tutta la frutta e la verdura di color arancione, anche i cachi sono ricchi di questo nutriente, precursore della vitamina A, antiossidante, utile al sistema immunitario e al benessere della pelle.
6) Hanno virtù epatoprotettive, ovvero proteggono il fegato, ma sono anche ottimi per mantenere in buona salute stomaco e intestino, in particolare la flora batterica.
C’è però anche chi dovrebbe limitarne il consumo o meglio evitarli del tutto. Dato l’elevato contenuto di zuccheri, infatti, i cachi sono sconsigliati a chi soffre di diabete o di obesità. Un consumo molto limitato è invece concesso a chi è a dieta, sempre meglio togliersi la voglia di dolce consumando uno di questi frutti piuttosto che buttarsi su snack, merendine o altri dolci raffinati.

VERZA: LE STRAORDINARIE PROPRIETÀ NUTRIZIONALI E COME CUCINARLA PER MANTENERE I BENEFICI



La verza (Brassica oleracea sabauda), altrimenti detta cavolo verza (o anche cavolo di Milano), è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Crucifere, il che la rende molto simile, soprattutto nel sapore, al cavolo cappuccio. Molto ricca in vitamina A , vitamina C e K, la verza è ricca di proprietà nutrizionali. Quali sono? E come cucinarla al meglio?
A differenza del cavolo cappuccio, la verza ha foglie grinzose, croccanti e di grandi dimensioni, increspate e ricche di nervature sporgenti. La parte commestibile in questo caso è un cuore di foglie più chiare che forma una palla ben compatta.
La coltivazione più diffusa del cavolo verza è quella autunno-invernale al sud Italia, ma di ottime coltivazioni se ne trovano anche in Piemonte, in Lombardia, Trentino, in Veneto e in Emilia Romagna. In ogni caso, la coltivazione è molto diffusa perché fondamentalmente non ha bisogno di alcun particolare accorgimento ed è disponibile in due varietà: una matura per la raccolta e il consumo in inverno e una, un po' meno diffusa, per la raccolta in primavera e in estate (noti sono il “Precocissimo d’Asti” e il “salarite”).

Verza, proprietà nutrizionali e benefici

Il cavolo verza è un ortaggio davvero poco calorico e molto saziante: una porzione da 100 g apporta solo 27 kcal. La maggior parte dell’energia è data dai carboidrati, che costituiscono il 6% del peso, mentre le proteine ne formano solo il 2% e la quantità di grassi è quasi assente.
La verza contiene vitamina A, vitamina C, e vitamina K. In più, è ricca di sali minerali come il potassio, il ferro, il fosforo, il calcio e lo zolfo (al quale si deve il suo caratteristico odore durante la cottura), elementi indispensabili per la costituzione di cellule e tessuti e per l’idratazione cutanea.

I benefici della verza

In numerosi studi, si conferma la capacità della verza di essere un ortaggio:
  • diuretico, grazie al buon apporto di potassio e al minimo contenuto di sodio
  • antiossidante, grazie alle elevate quantità di vitamina E e C
  • stimolante dell’attività intestinale, grazie all'apporto di fibre
  • protettivo per la mucosa dello stomaco, grazie alla buona concentrazione di S-metilmetionina e glucosinolati, isotiocianiane antiinfiammatorie, polifenoli antiossidanti e glutamine
Inoltre, molte sono le ricerche che hanno dimostrato che il cavolo verza e gli altri ortaggi della famiglia delle crucifere sarebbero capaci di esercitare un’azione protettiva nei confronti dei tumori. Il merito sarebbe dei cosiddetti isotiocianati, sostanze in grado di stimolare le cellule a produrre alcuni bioenzimi efficaci nel contrastare la degenerazione del DNA, soprattutto a livello di bronchi e polmoni. E non solo: l’alto contenuto di sostanze antiossiddanti e di sulforafano renderebbe la verza utile nella prevenzione dei tumori dell’apparato digerente.
Anche il cavolo verza, così come in genere tutti gli ortaggi, è sempre meglio consumarlo crudo. In questo caso, per valorizzare il sapore e le caratteristiche nutritive, può bastare mangiarlo tagliato finemente e condito con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale (se aggiungete un pizzico di semi di cumino è anche più digeribile).
Se decidete di cuocerlo, per il cavolo verza è sufficiente una cottura breve e a temperatura contenuta. È tuttavia da preferire la cottura al vapore oppure stufare la verza in padella, perché, essendo naturalmente ricca di fibra solubile, queste si disperderebbero nell’acqua di cottura se la verza fosse troppo bollita.
Per prevenire la degenerazione delle articolazioni, o nella cura di artriti e artrosi, provate una centrifuga del succo fresco di verza. Un paio di bicchieri di questo succo da integrare con succo di carota, possono alleviare il dolore delle articolazioni.
Infine, tra i rimedi della nonna rientra il decotto di foglie di verza, utile in caso di bronchiti e attacchi di asma, mentre l’acqua di cottura, ricca di zolfo, avrebbe effetti benefici nella di eczemi e infiammazioni.
 

Verza, come acquistarla e controindicazioni

Al reparto ortofrutticolo, al momento di scegliere una verza, tenete d'occhio il cespo, che deve essere sodo, e le foglie, che devono essere tutte integre, ben consistenti e turgide e di un colore verde acceso.
Sebbene sia adatta a tutti, la verza potrebbe essere controindicata per coloro che soffrano di ipotiroidismo o siano affetti dalla sindrome del colon irritabile.

mercoledì 22 novembre 2017

PISTACCHI E ARACHIDI MIGLIORANO LA MEMORIA E LE ABILITÀ COGNITIVE


La frutta secca fa bene e dovremmo mangiarne una manciatina ogni giorno. Sempre nuove ricerche confermano infatti i benefici delle tante varietà di semi oleosi tra cui i pistacchi e le arachidi in grado di migliorare la memoria e le abilità cognitive.
Un team di ricerca della Loma Linda University negli Stati Uniti ha scoperto che alcune noci hanno effetti benefici sulle frequenze cerebrali. Sebbene tutta la frutta secca agisca positivamente sul nostro corpo, in questo caso sarebbero in particolare i pistacchi e le arachidi che, se consumati regolarmente, migliorerebbero la salute del nostro cervello.
Per condurre l’esperimento, i ricercatori hanno preso sei varietà di frutta secca tra cui mandorle, pistacchi, noci, noci pecan, anacardi e arachidi. Sono stati effettuati poi, sui volontari che partecipavano alla ricerca, degli elettroencefalogrammi (EEG) per misurare la forza dei segnali delle onde cerebrali in seguito all’assunzione delle diverse varietà di alimenti.

Secondo i dati dello studio, i pistacchisarebbero in grado di produrre la più grande risposta di onde gamma, fondamentale per migliorare l'elaborazione cognitiva, la conservazione delle informazioni, l'apprendimento, la percezione e il rapido movimento degli occhi durante il sonno.
Le arachidi, invece, hanno prodotto la più alta risposta delta associata ad un'immunità sana, alla guarigione naturale e al sonno profondo.
Mangiare ogni giorno questi tipi di frutta secca, a detta degli esperti, potrebbe dunque potenziare la memoria, rallentare l’invecchiamento, ridurre l’infiammazione all’interno del corpo e migliorare le abilità cognitive delle persone.
Ciò sarebbe dovuto alla presenza in questi preziosi alimenti di acidi grassi essenziali e antiossidanti utili anche per rafforzare il sistema immunitario, aumentare il metabolismo e mantenere in buona salute il cuore.
Questo studio fornisce significativi risultati positivi dimostrando che la frutta secca è buona per il tuo cervello come lo è per il resto del corpo", ha dichiarato il professor Berk, ricercatore principale dello studio pubblicato sul FASEB Journal

Ricordiamoci dunque di inserire più spesso la frutta secca nella nostra alimentazione, un’ottima idea è quella di utilizzarla come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio. Naturalmente sarebbe bene scegliere le varianti più naturali possibile, quindi ad esempio pistacchi e arachidi  senza l’aggiunta di sale, zucchero o altri ingredienti.