martedì 15 luglio 2014

NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE ALLEATE CONTRO IL TUMORE AL SENO

Lo ha rivelato uno studio condotto dalla Washington University insieme con la Harvard Medical School, e pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment.


Frutta secca, o frutta a guscio, come noci, nocciole, mandorle, pistacchi, anacardi, arachidi e soprattutto il burro di noccioline che tanto piace agli americani: non sono solo spuntini gustosi, ma anche validi alleati per la prevenzione di tumori al seno. Lo rivela uno studio condotto dalla Washington University insieme con la Harvard Medical School, e pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment
I ricercatori hanno preso in osservazione i dati storici relativi alla salute di oltre 9mila ragazze, seguite a partire dai 9-15 anni e fino all'età di 18-30 anni, tra il 1996 e il 2001, e tra il 2005 e il 2010, con lo scopo di valutare l'incidenza del carcinoma mammario. Dall'analisi è emerso che le ragazze che mangiavano anche solo due volte a settimana frutta a guscio o burro di arachidi avevano il 39% in meno di probabilità di sviluppare una forma, anche se benigna, di tumore del seno all'età di 30 anni, rispetto alle ragazze che non mangiavano frutta secca o il burro di arachidi.
Effetti benefici vengono anche dall'assunzione di soia, lenticchie, fagioli e mais, anche se il consumo rilevato era assai basso e non indicativo per un raffronto statistico. Secondo l'autore senior dello studio, il dottor Graham Colditz - direttore associato del cancer prevention and control presso il Siteman Cancer Center del Barnes-Jewish Hospital e la Washington University School of Medicine - mangiare frutta a guscio e burro di arachidi può quindi essere un buon modo per ridurre il rischio di cancro al seno nelle donne. 

GATORADE ARANCIA ROSSA, SENZA ARANCIA ROSSA

La bevanda contiene solo il "gusto arancia rossa". Del frutto neppure l'ombra

La denuncia del Fatto Alimentare che scrive: "Ho acquistato alcune confezioni di Gatorade arancia rossa da 500 ml in un supermercato convinto che la definizione "arancia rossa" riportata in etichetta nel "campo visivo principale" (quello cioè più esposto al primo sguardo del consumatore al momento dell' acquisto e che permette di identificare immediatamente il carattere e la natura del prodotto) facesse esplicito riferimento, accanto ai sali minerali e carboidrati, anche alla presenza di arancia rossa. 
Nell'elenco degli ingredienti, invece, non vi è traccia alcuna di detto agrume. Leggendo più attentamente l'intera etichetta si nota la dicitura "gusto arancia rossa". Questa scritta decisamente importante per capire la tipologia della bevanda è proposta in caratteri tipografici di 1 mm ed è collocata alla fine di una sommaria descrizione: "prodotto per sportivi, destinato a reintegrare le perdite idrosaline dovute ad una intensa sudorazione. Gusto arancia rossa". 

C'è di più, la dicitura non è sul "campo visivo principale", dove primeggia la scritta "Gatorade Arancia Rossa" con colori intensi e dimensioni rispettivamente di 10,5 e 4 mm. Se la dicitura "gusto arancia rossa" fosse stata evidenziata con caratteri della medesime dimensioni e nello stesso campo visivo, avrei capito che la bevanda non contiene arancia rossa e non l'avrei acquistata. Ero convinto, stante il gran caldo di quei giorni, di poter bere un prodotto notoriamente dissetante ed energetico, reintegratore di sali minerali ma anche di succo di arancia, fonte di vitamine A, C, B e bioflavonoidi." 

lunedì 14 luglio 2014

TUMORI, LA CARIE AI DENTI HA UN EFFETTO PROTETTIVO

Lo sostengono i ricercatori dell’Università di Buffalo. I batteri lattici coinvolti nella formazione della malattia dei denti proteggerebbe da alcune forme di cancro alla testa e al collo.


Andare dal dentista a farsi curare la carie potrebbe avere anche i suoi contro. Perché secondo un nuovo studio chi ha questo problema sarebbe più protetto dall'aggressione delle cellule tumorali. Lo sostengono i ricercatori dell'Università di Buffalo, che hanno osservato come l'effetto protettivo nei confronti di alcune forme di cancro alla testa e al collo sarebbe offerto dai batteri lattici coinvolti nella formazione della carie, che svolgerebbero un'azione di contrasto nei confronti delle cellule tumorali. 

Una scoperta decisamente inaspettata, visto che la carie è considerata un segno di scarsa salute orale, insieme alla malattia parodontale. E che in precedenza si era osservato un aumento del rischio di questi tumori proprio in soggetti con malattia parodontale. Lo studio è stato condotto su 399 pazienti affetti da tumore della testa e del collo, e un gruppo di controllo di 221 persone senza tumore: coloro che presentavano maggiori carie erano gli stessi che presentavano meno probabilità di avere un cancro di questo tipo, rispetto a coloro che avevano meno carie dentali.

In ogni caso, i risultati di questa nuova ricerca, pubblicata sulla versione online di JAMA Otolaryngology-Head & Neck Surgery, non devono essere un alibi: vietato, dunque, trascurare l'igiene orale sperando di avere meno possibilità di ammalarsi di tumore. Le cavità delle carie sono causate dall'acido lattico prodotto dai batteri quali streptococchi, lattobacilli, attinomiceti e bifidobatteri, gli stessi utilizzati per la produzione di yogurt, per cui si potrebbe utilizzarli per il loro effetto benefico senza compromettere i denti.